











La base che nessuno vede. Il dettaglio che cambia tutto.

Le malte autolivellanti sono compound cementizi o anidritici a scorrimento libero, progettati per creare un piano di posa perfettamente orizzontale e privo di irregolarità. Si distribuiscono per gravità e polimerizzano in tempi rapidi, riducendo al minimo i tempi di cantiere senza compromettere la qualità strutturale. Esistono formulazioni cementizie per ambienti umidi ed esterni coperti, anidritiche per grandi superfici e impianti radianti, e fibrorinforzate per supporti con microfessurazioni o carichi superiori alla norma.

Prima di applicare resina epossidica, resina poliuretanica o microcemento, il supporto deve rispettare tolleranze planimetriche precise. Anche pochi millimetri di dislivello si traducono in imperfezioni visibili sulla finitura finale, soprattutto su superfici lucide o satinate. L'autolivellante elimina il problema alla radice, restituendo un piano di posa affidabile per qualsiasi rivestimento continuo.

In contesti residenziali, commerciali e ricettivi, l'autolivellante può essere la soluzione finale per ripristinare un sottofondo degradato o correggere il livello dopo la rimozione di un vecchio pavimento. È inoltre la preparazione ideale prima dell'installazione di qualsiasi altro rivestimento: parquet, gres, vinile o moquette.

Nelle ristrutturazioni in cui il pavimento esistente è stato rimosso o presenta avvallamenti, dislivelli tra ambienti o tracce impiantistiche da coprire, l'autolivellante restituisce un piano di partenza neutro, pronto per qualsiasi finitura.

In hotel, uffici, retail e spazi espositivi i tempi di cantiere sono vincolanti e la qualità del risultato non è negoziabile. Le formulazioni a presa rapida consentono di riaprire i locali in 24-48 ore, senza compromettere la planarità del sottofondo.

Ogni intervento inizia con una valutazione del supporto esistente: umidità residua, resistenza alla trazione, planimetria, presenza di impianti radianti. Solo dopo viene scelta la formulazione più adatta, perché non esiste un prodotto universale ma quello giusto per quel cantiere specifico. La posa viene eseguita con attrezzatura professionale, nel rispetto dei tempi di maturazione richiesti dal produttore, per una superficie uniforme e perfettamente in piano.
Dipende dallo stato del supporto. Se il piano è planare, asciutto e strutturalmente integro, in alcuni casi è possibile procedere senza. Se invece ci sono dislivelli, microfessure o residui di vecchi adesivi, l'autolivellante non è opzionale: saltarlo significa compromettere il risultato finale.
Le formulazioni standard sono pedonabili in 4–6 ore e pronte per la finitura in 24–48 ore. Per grandi superfici o condizioni particolari, i tempi vengono valutati in sede di sopralluogo.
Sì. Le autolivellanti anidritiche sono la scelta ottimale in presenza di impianti radianti: conducono il calore in modo uniforme e lavorano in sinergia con i sistemi a bassa temperatura.
Varia in base al prodotto: generalmente tra 3 e 30 mm. Per dislivelli superiori si valuta un massetto tradizionale prima, seguito dall'autolivellante come strato di finitura del sottofondo.
Sì, ma è necessario un ciclo di accensione e spegnimento controllato prima della posa, per portare l'impianto a temperatura ambiente in modo graduale ed evitare tensioni nel prodotto durante la maturazione.