











Rivestimento continuo da 2–3 mm per interni ed esterni.

Il microcemento è un rivestimento decorativo moderno che crea superfici continue, senza fughe. La continuità estetica rende gli ambienti visivamente più ampi e ordinati, con una texture materica ideale per stili minimalisti e industriali, in contesti residenziali e commerciali.

In molti casi si applica direttamente su superfici esistenti come piastrelle, ceramica, marmo o cemento, riducendo tempi di cantiere e interventi invasivi. Prima della posa si verifica la stabilità del supporto e si definisce la preparazione corretta per garantire adesione e uniformità.

Con uno spessore indicativo di 2–3 mm (in funzione del ciclo e del supporto), il microcemento è particolarmente adatto alle ristrutturazioni. Spesso consente di intervenire senza modificare porte, soglie e livelli del pavimento, mantenendo quote e dettagli esistenti.

Composto da cemento e polimeri, il microcemento offre alta resistenza all'usura, al traffico e ai piccoli impatti. La protezione superficiale incide su resistenza a macchie e segni: per questo il ciclo viene definito in base all'ambiente, all'intensità d'uso e alle esigenze estetiche.

Con un'adeguata sigillatura, il microcemento è indicato per cucine, bagni e zone doccia. La superficie continua semplifica pulizia e igienizzazione e riduce i punti critici tipici di fughe e giunzioni.

Disponibile in una vasta gamma di colori e finiture (opaco, satinato, lucido), permette di calibrare l'effetto finale: più materico o più uniforme. Può essere utilizzato su pavimenti e pareti e, con cicli idonei, anche in esterni, per un risultato coerente e contemporaneo.
Con un supporto in buone condizioni il prezzo va dai 70 ai 100 €/mq. Quando il fondo richiede rasature, ripristini o rimozione di vecchi rivestimenti si sale tra 100 e 130 €/mq, mentre le finiture premium per ambienti di design arrivano a 150 €/mq. Scale, nicchie e superfici curve si valutano a preventivo, perché richiedono più ore di lavoro a parità di metratura.
Sì, ed è la situazione più frequente nelle ristrutturazioni. Con 2-3 mm di spessore le quote restano invariate e porte, soglie e battiscopa rimangono al loro posto. In sopralluogo si controlla che le piastrelle siano ben adese e prive di parti mobili, perché il rivestimento segue il supporto e ne replica i difetti.
Sì, con la sigillatura corretta. Il microcemento ha una struttura porosa e l'impermeabilità arriva dal protettivo finale, applicato in più mani. In zona doccia si adotta un ciclo specifico, con primer impermeabilizzante steso prima del rivestimento.
Il microcemento mantiene un aspetto minerale, con una texture che resta leggibile sulla superficie. La resina risulta più uniforme ed è impermeabile per composizione, senza dipendere dal protettivo. A parità di ciclo i costi si equivalgono. In bagno funzionano entrambi, con accorgimenti diversi in fase di posa.
Su un supporto stabile e planare, no. Le crepe nascono quasi sempre dal fondo: massetti che lavorano, microfessurazioni preesistenti, dislivelli mai corretti. Il sopralluogo verifica planarità e coesione prima di qualsiasi scelta estetica, e dove serve si interpone un autolivellante.
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